"Il vuoto che hai dentro prima o poi si riverserà fuori."

You-are-my-saviour

Please let me keep this memory, just this one.

"Il mio sorriso è la mia piú grande bugia."

You-are-my-saviour

"Ciò che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: “Ti odierò, se posso; se no, t’amerò contro voglia”."

Francesco Petrarca, citando Ovidio, Ascesa al Monte Ventoso (via toutcequirest)

(Source: jasontheseus)

"Solo chi ha pianto fino a finire le lacrime sa cosa si prova a fissare il vuoto e non poter esplodere."

lontanadaltuocuore — (via ilragazzomezzomorto)

(Source: ilragazzomezzomorto)

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Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente?

Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall’orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po’ voglia di cominciarlo quest’anno scolastico. Dall’orecchio della passione ci sento benissimo.

Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c’entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi. Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che – dite – valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durerà almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perché la luna mi dà sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perché il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l’occhio a trasformare la luce in immagini.

Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perché solo lo stupore conosce.

E ditemi il mistero dell’uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilità come nessun altro. E ditemi il segreto dell’uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaudì e di Mozart. Se lo sapete ditemelo.

Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri? Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno? Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilità. Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come farò a credervi? E ricordatemi che la mia vita è una vita irripetibile, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano…

Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualità migliori, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti.

Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero. Ricordatemi l’unità del sapere e non mi raccontate l’unità d’Italia, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l’uno dell’altro, vi prego. E ricordatemelo quanto è bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi.

E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. Non nascondetemi le battaglie, ma rendetemi forte per poterle affrontare e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite.

Per questo, un giorno, vi ricorderò.

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"L’essere umano,la peggior forma di vita sulla Terra,passa la sua insulsa ed insignificante vita cercando di sopravvivere nel migliore dei modi,accumulando maggior potere possibile di qualsiasi genere. Non importa quanti altri suoi simili deve calpestare per ottenere il potere,nel momento in cui la brama diventa eccessiva,schiaccia cadaveri su cadaveri e uccide anime a mani nude con gli occhi aperti e il sorriso sulle labbra,poi va in bagno,si fa una doccia,rimuove il sangue e il peccato e torna a gestire le sue conquiste.
Essere umano,un insulto a tutti gli animali; quando sentiamo dire “questa scimmia assomiglia proprio ad un essere umano”, quale sputo in un occhio! Rimani scimmia,sei sicuramente superiore a tutti. Raccogli le banane dall’albero e poi portale ai tuoi cuccioli e magari regalane una all’addetto dello zoo dentro al quale sei rinchiusa,sempre perché l’essere umano si diverte a guardarti saltare da una liana ad un’altra e a definirti “umana”.. Stai zitto! Taci essere immondo che sputi nel piatto dentro al quale mangi e ti schifa un barbone sul ciglio della strada. Oppure vogliamo parlare di te,ragazzina viziata che ti disperi se hai il cellulare rotto,ma di rompere una persona te ne infischi? Oppure tu,che dici di essere follemente innamorata di quel ragazzo ma che se lui non prova nulla per te e sceglie un’altra allora definisci stronzo lui e puttana lei? Perché i tuoi sentimenti sono importanti,ma quelli degli altri non hanno valore.
Mondo disgustoso,pieno di guerre e non solamente quelle civili,o quelle combattute con i fucili,ma guerre di parole,di insulti,di giudizi e pregiudizi; guerre inutili,come tutte le guerre basate su idee,sbagliate e mai comunicate,solo lette tra le righe,imposte ed ordinate.
Questo é ció che ci circonda. E non mi interessa se queste veritá vanno strette a qualcuno,perché si sa,fa sempre male sbattere contro un muro di menzogne,dette prima di tutto a noi stessi,poi confessate agli altri,magari ad uno psicologo,ad un prete o ad un file su un computer,come sto facendo io,prima o poi bisognerá ammetterlo.
Nessuno é migliore di qualcun altro,nemmeno io che in questo momento sto giudicando tutti quanti indistintamente e come vedete,io stessa,sono la prova vivente di ció che ho scritto.
Chiedo scusa a questo grande mondo di merda di cui io faccio parte."

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